Attività

16/06/2018

La mano di Parma a Pitti Uomo 94

Si è da poco conclusa la 94-esima edizione di Pitti Uomo, la più importante esposizione internazionale di moda maschile che si tiene a Firenze in due edizioni ogni anno, a Gennaio e a Giugno. Il territorio di Parma è ben rappresentato da brand distintivi e caratterizzati, senza eccezioni, dalla qualità ricercata di tessuti e pellami e da un “saper fare” che è ben radicato nei luoghi di produzione. A Pitti trovano spazio, da anni, collezioni Made in Parma che, in termini di qualità ed originalità, nulla hanno da invidiare ai grandi marchi del menswear italiano ed internazionale.

In primo luogo, ben sette imprese socie del Consorzio Parma Couture sono tradizionalmente presenti in ottime posizioni alla fiera di Firenze. Sei brand espongono le loro collezioni nel Padiglione Centrale, accanto alle eccellenze mondiali del “classico contemporaneo”. Al Piano Attico troviamo Equipage, azienda produttrice di pantaloni orgogliosamente localizzata in area montana, a Casola di Terenzo. Come in ogni edizione, anche in questa ad accogliere i buyer internazionali si dedicano i due titolari, Luigi Eva e Anita Violi, con la consueta cortesia e competenza. La novità di questa edizione – spiega Anita – è la proposta, da parte del brand di Casola, di una collezione riconducibile allo sportswear ed allo streetwear, ma di alta sartoria. La ricerca di una nuova comodità che non comprometta l’eleganza del pantalone è resa evidente dall’applicazione dell’elastico in vita. Il capo migliora, così, in comodità rimanendo, tuttavia, tanto elegante da poter essere abbinato ad una giacca.  

Sempre al Piano Attico, Parma Couture annovera lo stand di Emanuele Maffeis, brand di camicie fatte a mano e su misura nella migliore tradizione del Made in Italy. Al Piano terra, figurano bene gli stand di altri due marchi consorziati, Franco Bassi, produttore di cravatte, e Bonfanti, produttore di borse in tessuto. Il Piano Inferiore vede stabilmente la presenza di due pellettieri che tengono alta la raffinata tradizione della “mano parma”, conosciuta storicamente come lavorazione delle pelli peculiare di questo territorio. Belts+ di Stefano Piazza propone, grazie al vulcanico titolare Paolo Piazza, un accostamento fra cinture classico-moderne ed altre più particolari e colorate, che strizzano l’occhio ad una clientela giovane. Fabrizio Lesi è il brand di un altro pellettiere parmigiano, al secolo Fabrizio Lesignoli, solido rappresentante di un territorio capace di esprimere buon gusto anche nella moda.

Al di fuori del Padiglione Centrale, nell’area del Pitti dedicata ai brand ed alle collezioni più di tendenza, non a caso denominata “Futuro Maschile”, spicca lo stand di Ernesto, marchio in ascesa di Gianfranco Bommezzadri che si avvale del prezioso apporto stilistico di Vincenzo Reggiani, titolare della boutique di abbigliamento maschile “Lacerba” di Rimini. Enrico Mezzadri accoglie i visitatori con le giacche destrutturate dai tessuti pregiati e i disegni realizzati in esclusiva da Reggiani per il brand di Parma. Righe, quadretti e spighe sono alcuni dei motivi della nuova collezione: giacche bianche o colorata, sempre leggere in lino o cotone, sempre uniche e inimitabili.

Ma Parma al Pitti non è solo…Parma Couture. La provincia ducale esprime numerose eccellenze del menswear. Dai pantaloni di alta sartoria firmati Rota alle iconiche scarpe di Barrett, dai capispalla Kired (Wonderland-Kiton) ai pantaloni dalla raffinata informalità firmati Nicwave.

E poi le cinture in pelle di Anderson’s, storica azienda localizzata nel cuore del quartiere San Leonardo, a Parma. La titolare Elisabetta Valenti, per gli amici “Betta”, accoglie i clienti con la massima disponibilità e, da sempre, con un’attenzione maniacale alle loro esigenze: uno dei tanti punti di forza del brand parmigiano, che esporta in tutto il mondo.

Insomma, il Made in Parma continua a far sentire la propria voce nel menswear grazie ad una bellezza delle collezioni che, nonostante tutto, rimane unica nel contesto italiano ed internazionale.

 

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Articolo su Parma al Pitti 94 pubblicato dalla Gazzetta di Parma del 16 Giugno 2018: